sabato, novembre 3

Edmodo - Una risorsa per insegnanti e studenti

Edmodo viene presentato come un social network per insegnanti e studenti, ma è troppo riduttiva come spiegazione. Di certo è un buon modo per interagire con gli studenti utilizzando un canale comunicativo a loro più consono. Lo slogan utilizzato rende bene l'idea: "Fai della tua classe una comunità".

Cominciamo con il miglior pregio ed il peggior difetto: è gratuito ma è solo in inglese (spagnolo, portoghese, tedesco, francese, greco), l'italiano non c'è.
Ma è anche in fase id evoluzione, quindi se in molti lo cominciano ad utilizzare e se qualcuno si adopera per far avere allo staff le traduzioni, può essere che mettano a disposizione anche la versione in italiano.

Il modo migliore per spiegare cos'è, è capire come funziona.

Cosa può fare l'insegnante (I'm a teacher)

Ci si registra come insegnanti indicando i soliti dati anagrafici, la scuola dove si esercita (se non c'è la si può creare), si può inserire una propria foto per farsi riconoscere dagli studenti (gli adulti tendono, per una serie di timori, a non mettere le proprie foto nei social network, ma questo più che un social network è uno strumento di lavoro e quindi va usato con professionalità mettendoci letteralmente la propria faccia).
Completata la registrazione cominciamo a dare un'occhiatina a cosa ci mette a disposizione Edmodo:
  • Una libreria dove caricare i propri file da condividere poi con gli studenti.
  • Un calendario dove indicare le verifiche ed i compiti per casa
  • Le valutazioni delle classi (capitolo poco importante in questo contesto)
Ci sono anche una sezione per creare e gestire i "Gruppi" (Le classi) ed una per partecipare alle communities (gruppi creati da altri insegnanti per gli insegnanti per lo scambio di informazioni ed esperienze).

Cosa può fare l'insegnante:
  1. Caricare nella libreria (magari organizzato in cartelle per argomento) le dispense che vuole condividere con i propri studenti, mappe concettuali, immagini, presentazioni, materiale di qualsiasi tipo (digitale ovviamente).
  2. Creare delle note in cui anticipa agli studenti gli argomenti che tratterà durante la prossima lezione
  3. Creare degli avvisi che verranno recapitati come "notifica" agli studenti del gruppo (anche per mail se lo studente l'ha indicata)
  4. Assegnare dei compiti indicando il titolo, la descrizione e la data di consegna e/o allegando un documento in qualsiasi formato digitale. O allegando un link ad un video o ad un sito web.
  5. Creare dei quiz con domande a risposta libera o vero/falso, anche con domande multiple in cui una sola è quella corretta.
  6. Si possono creare dei sondaggi da somministrare alla classe.
Come potete capire le risorse che vengono messe a disposizione sono molte e, se sfruttate, permettono di coinvolgere la classe in un modo nuovo più vicino al modo di pensare degli studenti.

Gli studenti inconsapevolmente "sbadati" (ed in questa categoria ci mettiamo quelli con DSA), ma anche quelli consapevolmente sbadati, avranno un posto dove poter verificare i compiti per casa senza copiarli dalla lavagna o trascriverli nel diario sotto dettatura.
Chi rimane assente può seguire in modo autonomo lo studio recuperando il materiale messo a disposizione.

Alcune informazioni indispensabili:
  • I gruppi hanno un codice d'accesso che l'insegnante comunica ai suoi studenti, chi non conosce il codice non entra.
  • L'insegnante può in qualsiasi momento escludere uno studente dal gruppo.
  • L'insegnante può dare un codice d'accesso specifico ai genitori dello studente
Queste premesse servono a farvi capire che quello che fate nella vostra classe resta vostro, che uno studente o un suo genitore vede solo le sue interazioni con il gruppo e non i compiti o le valutazioni dei suoi compagni, quindi anche la privacy è tutelata.

Cosa può fare lo studente (I'm a student)

Uno studente può iscriversi solo utilizzando il codice gruppo ricevuto dall'insegnante e non è indispensabile che abbia un indirizzo mail, anche se la differenza nell'avere o meno una mail è, secondo me, importante: se non ha un indirizzo mail riceve le notifiche solo quando accede al sito di Edmodo, se ha una sua mail riceve compiti, avvisi e note direttamente come posta elettronica ed ha quindi maggior controllo di quanto deve svolgere e studiare.

Fatta la registrazione lo studente può vedere tutto quello che l'insegnante pubblica, scaricare le dispense dalla libreria, svolgere i compiti e (questo forse non gli piacerà) consegnarli direttamente all'insegnante dal sito di Edmodo, quindi anche quando è a casa.

"Purtroppo" non si possono più dimenticare i compiti... anche se riusciranno comunque a inventarsi nuove scuse.

Conclusioni

Non è perfetto, è sicuramente migliorabile, ma è gratuito ed è un buon inizio per avvicinarsi ad una nuova modalità di comunicazione tra insegnante e studente.

Dimenticavo... per i più tecnologici esiste anche l'app per iPhone e iPad.



2 commenti:

  1. Grazie per le informazioni. Sto per iniziare ad utilizzare Edmodo (in una classe terza media) e Google account in un'altra per condividere materiali e consentire lavoro a distanza in ambito scienze-tecnologia. Le farò sapere come va; se ha qualche commento o suggerimento la prego di scrivermi pure. Stefano.

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    1. Consigli particolari non ne ho, io ho solo fatto dei test utilizzando tre account, uno insegnante e due studenti. Il miglior modo per imparare in questo caso è sperimentare collaborando con gli studenti. Quindi "in bocca al lupo" e buona sperimentazione.
      Aspetto news.
      Gianandrea

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