Ciao, mi chiamo Gianandrea, ho 40 anni, lavoro nell'informatica e metto a disposizione della Sezione AID di Pordenone le mie competenze in questo settore curando il sito della sezione, insegnando a ragazzi e genitori l'uso degli strumenti "informatici" compensativi, scrivendo manuali per l'utilizzo degli strumenti compensativi, cercando in rete nuove idee per aiutare i nostri ragazzi nello studio.
Ho due figli con DSA, un ragazzo di 15 anni ed una ragazzina di 10. Ovviamente fantastici... come potrei dire diversamente?... ed una moglie che mi sostiene (in tutti i sensi) con i suoi consigli, la sua pazienza, la sua saggezza... e non è una sviolinata, ma lo penso realmente :)
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martedì, aprile 27
La nostra storia in breve
La mia esperienza nel mondo dei DSA inizia con mio figlio (ora ha 15 anni), con una maestra di scuola elementare che preferisco non commentare, e con una pediatra che per farmi una richiesta di visita chiedeva cosa pensavano le insegnanti. Così il nostro percorso verso la diagnosi comincia verso la metà della quarta elementare portando Samuele non dal pediatra ma dal medico di base (superamento dell'età minima) che ci fa la richiesta di visita.
Prendiamo appuntamento in due strutture: il Burlo a Trieste e la Nostra Famiglia a San Vito al Tagliamento. Casualmente ci danno colloquio il Burlo un giorno la Nostra Fam. il giorno dopo.
Al Burlo "ufficialmente" una persona ci dice che non ha niente, poi prende un foglio, strappa l'inestazone dell'ospedale e ci indica una serie di libri sulla dislessia e un programma dell'Anastasis da comprare ... "ma se non ha niente" chiediamo... risposta: "il fatto è che alla fine della quarta elementare le possibilità di recupero sono troppo basse e ci rovinerebbero la media".
Ce ne andiamo delusi e disgustati. Il giorno dopo ci presentiamo comunque alla Nostra Fam., fanno diversi test. Alla fine della giornata ci dicono "vostro figlio E' dislessico e anche disgrafico, ma se lui e voi siete daccordo e ci assicurate il vostro impegno (lui nell'applicarsi, noi nel portarlo due volte la settimana) potremmo fare un ciclo di sedute con la logopedista.
Samuele si impegna e anche noi. Manuela lascia il lavoro per seguirlo a casa nel pomeriggio. Rinunceremo a qualcosa di meno importante.
L'anno successivo amici di amici ci consigliano di andare a Bologna all'ASL. C'è un centro specializzato nelle disabilità linguistiche e cognitive in età evolutiva. Andiamo, due giorni di test. Il primo giorno dalle 9 alle 16 con 1 ora di pausa pranzo il secondo giorno dalle 9 alle 12, poi incontro con logopedista, psicologa e neuropsichiatra.
Confermano la diagnosi della Nostra Fam. e dicono che la logopedista ha fatto un lavoro eccezionale perché in 6 mesi Samuele è riuscito ad ottenere miglioramenti che normalmente si ottengono in un paio d'anni.
Tirando le somme:
al Burlo non ci vedranno mai più.
alla Nostra Famiglia sono stati bravi, ma una volta chiusa la cartella clinica di Samuele (e quindi i contributi dal Servizio Sanitario Nazionale) non si sono più resi disponibili neanche per una telefonata.
alla Corte Roncati di Bologna continuiamo ad andare ogni anno non solo per verificare l'andamento di Samuele ma anche per sua sorella Beatrice (10 anni). Hanno dimostrato comprensione, cortesia e soprattutto competenza e disponibilità dal primo giorno in cui ci siamo andati e continuano ancora oggi. Hanno dato sempre la disponibilità a farsi contattare da scuole/insegnanti per fornire qualsiasi spiegazione e supporto. Li porteremo sempre nel nostro cuore. Beatrice fa i salti di gioia ogni volta che ci andiamo e si abbraccia tutte le dottoresse (la dott.ssa Manuela in particolare).
Gianandrea
Prendiamo appuntamento in due strutture: il Burlo a Trieste e la Nostra Famiglia a San Vito al Tagliamento. Casualmente ci danno colloquio il Burlo un giorno la Nostra Fam. il giorno dopo.
Al Burlo "ufficialmente" una persona ci dice che non ha niente, poi prende un foglio, strappa l'inestazone dell'ospedale e ci indica una serie di libri sulla dislessia e un programma dell'Anastasis da comprare ... "ma se non ha niente" chiediamo... risposta: "il fatto è che alla fine della quarta elementare le possibilità di recupero sono troppo basse e ci rovinerebbero la media".
Ce ne andiamo delusi e disgustati. Il giorno dopo ci presentiamo comunque alla Nostra Fam., fanno diversi test. Alla fine della giornata ci dicono "vostro figlio E' dislessico e anche disgrafico, ma se lui e voi siete daccordo e ci assicurate il vostro impegno (lui nell'applicarsi, noi nel portarlo due volte la settimana) potremmo fare un ciclo di sedute con la logopedista.
Samuele si impegna e anche noi. Manuela lascia il lavoro per seguirlo a casa nel pomeriggio. Rinunceremo a qualcosa di meno importante.
L'anno successivo amici di amici ci consigliano di andare a Bologna all'ASL. C'è un centro specializzato nelle disabilità linguistiche e cognitive in età evolutiva. Andiamo, due giorni di test. Il primo giorno dalle 9 alle 16 con 1 ora di pausa pranzo il secondo giorno dalle 9 alle 12, poi incontro con logopedista, psicologa e neuropsichiatra.
Confermano la diagnosi della Nostra Fam. e dicono che la logopedista ha fatto un lavoro eccezionale perché in 6 mesi Samuele è riuscito ad ottenere miglioramenti che normalmente si ottengono in un paio d'anni.
Tirando le somme:
al Burlo non ci vedranno mai più.
alla Nostra Famiglia sono stati bravi, ma una volta chiusa la cartella clinica di Samuele (e quindi i contributi dal Servizio Sanitario Nazionale) non si sono più resi disponibili neanche per una telefonata.
alla Corte Roncati di Bologna continuiamo ad andare ogni anno non solo per verificare l'andamento di Samuele ma anche per sua sorella Beatrice (10 anni). Hanno dimostrato comprensione, cortesia e soprattutto competenza e disponibilità dal primo giorno in cui ci siamo andati e continuano ancora oggi. Hanno dato sempre la disponibilità a farsi contattare da scuole/insegnanti per fornire qualsiasi spiegazione e supporto. Li porteremo sempre nel nostro cuore. Beatrice fa i salti di gioia ogni volta che ci andiamo e si abbraccia tutte le dottoresse (la dott.ssa Manuela in particolare).
Gianandrea
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